Paesaggi di sabbia

La creatività è uno dei fenomeni di ricerca di maggiore ricchezza, fonte di un meccanismo che permette l'ampliamento e la scoperta delle proprie capacità progettuali come parte di un processo sperimentale: l'ovvio, il logico e l'intuitivo si trasformano in strumenti per lo sviluppo creativo.
Attraverso la creatività si identificano le relazioni tra forma e contenuto del materiale oggetto di studio: si parte dal vuoto, si producono degli "incontri" e delle combinazioni di diversi elementi (sabbia, metallo, legno) con lo scopo di generare una nuova entità percettiva, un nuovo paesaggio.
In questo processo altri componenti, come la luce e l'acqua interagiscono evidenziando la struttura superficiale della sabbia ed alcune sue qualità come la geometria, la struttura, la composizione e la densità, e trasformandola in nuova espressione.
La sperimentazione con la sabbia e con le sue possibilità ha consentito di creare micropaesaggi nuovi e diversi partendo da uno stesso elemento proposto.

RICERCA
Gli studenti hanno effettuato un'esercitazione concreta svolgendo una sperimentazione con la sabbia per studiarne il comportamento e le forme da essa generate.
Lavorare con dei formati prestabiliti (20x20, 20x30, 20x40) e con le caratteristiche diverse che può avere uno stesso materiale (sabbia di conchiglia, quasi bianca e molto fine, oppure sabbia raccolta sulla spiaggia, ecc) ha favorito la diversità della ricerca.
Le qualità strutturali e visive in relazione ai vuoti e pieni, il rapporto fra la materia base e gli oggetti aggiunti hanno offerto molteplici risultati alla ricerca.
Oltre alla struttura proposta (contenitore), è stato necessario che ogni studente trovasse un ordine proprio nello sviluppo della sperimentazione.
Sono state scelte una o più forme principali, forme naturali o artificiali che potessero essere riproduzioni del paesaggio o "scorci" di esso. In queste forme si sono riconosciuti elementi di progettazione del paesaggio come muri, terrazze, collegamenti, ponti, spianate ecc., inseriti nella sabbia.

Una seconda esperienza ha visto gli studenti coinvolti in una esercitazione sul campo; la spiaggia. Le potenzialità della sabbia quindi sono state indagate attraverso il suo impiego combinato con elementi che costituiscono la "materia prima" del paesaggio del litorale; le forme della sabbia sono entrate così in contatto con conchiglie, canne, acqua di mare, ecc.

RISULTATI
Con questa sperimentazione si è voluto studiare alcuni processi compositivi del paesaggio come il rapporto tra positivo e negativo, l'effetto del togliere o aggiungere materia e di come altre materie come la luce, l'acqua, ecc. interagissero con l'elemento oggetto dell'esercitazione.
Elementi di incisione sulla sabbia (un taglio oppure un muro) possono essere letti come elementi di congiunzione e connessione e, allo stesso tempo, come una divisione e separazione di parti diverse.
Sullo stesso contenitore base sono stati realizzati diversi esperimenti mediante l'inserimento di nuovi elementi, oppure di una limitazione artificiale, o geometrica o di forma libera, creando situazioni tali da costituire una cesura nel paesaggio (un "landmark"), e avvicinando agli studenti alla progettazioni di spazi naturali.